Parole belle e inusuali

Da anni ho l’abitudine di segnarmi su un quadernetto le parole nuove, specialmente se sono insolite o curiose.

Grazie a Maurizio Codogno – .mau. è il suo nome virtuale – e alle cose che ha scoperto oggi, ho imparato una parola nuova: quaquaversale. Il bello (o il brutto) è che non l’ho trovata in nessuno dei miei dizionari, né di carta, né in app, né in rete: si usa infatti in settori molto specifici, come la geologia, e significa “in tutte le direzioni”. Una parola dal suono buffo ma dal significato bellissimo, non trovate? La sfida è – come per .mau. – trovare quanto prima il modo di usarla nella vita reale.

Qualche giorno fa, invece, chiacchierando con un’amica, parlavamo dell’abitudine domenicale di passeggiare avanti e indietro nelle vie principali del paese (lo struscio, come si dice al sud, o anche “fare le vasche”, come si dice qui da noi), abitudine che parrebbe sempre meno comune. “Bella attività bustrofedica!”, ha detto la mia amica (eh, sì, ho amiche molto colte), facendomi tornare alla mente un’altra delle parole del mio quadernetto. Effettivamente l’immagine dei buoi che tirano l’aratro andando avanti e indietro sul campo rende potentemente l’idea del movimento, anche se gli scopi sono piuttosto diversi.

L’ultima parola che vi propongo è illecebra: come quella precedente, è una parola sdrucciola (cioè con l’accento sulla terzultima sillaba – amo le parole sdrucciole, così come amo la parola “sdrucciolo”!) e significa “lusinga”. Quindi d’ora in poi, se vorrete darvi un tono, a chi esagera con i complimenti potrete dire con fermezza “Basta illecebre!”. Non è detto che il vostro interlocutore vi capisca, ma sicuramente provocherete il suo stupore.

E voi, quali parole insolite conoscete, in italiano o nella vostra lingua? Scrivetelo qui sotto nei commenti, o sui nostri social: siamo curiosissimi!

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