Molti dei nostri studenti sono convinti che la Befana sia una strega, perché vola su una scopa e ha il naso lungo e il mento aguzzo. Ma vi sveliamo un segreto: la Befana non è una strega, ma è una dolce vecchietta che porta doni ai bambini buoni. La sera del 5 gennaio i bambini appendono le loro calze vuote e durante la notte la Befana passa a riempirle.
La vera storia della Befana 🌟
La leggenda racconta che nella notte in cui nacque Gesù Bambino, i Re Magi partirono dall’Oriente seguendo la stella cometa per portare i loro doni: oro, incenso e mirra. Durante il lungo viaggio, si fermarono alla casa di una vecchia signora per chiedere indicazioni.
I Re Magi la invitarono ad unirsi a loro per andare a conoscere il Bambino Gesù, ma la vecchina rifiutò: aveva troppe faccende da sbrigare, la casa da pulire, troppo lavoro! I Re Magi ripartirono senza di lei.
Quella notte però, la vecchietta non riuscì a dormire. Pentita di non essere andata con loro, preparò quindi un cesto pieno di dolci fatti in casa e uscì nella notte fredda per cercare i Re Magi. Ma era troppo tardi: non li trovò.
Da quella notte, ogni anno, la Befana vola di casa in casa nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, lasciando doni a tutti i bambini, sperando che uno di loro sia Gesù Bambino.
Oltre ai doni, la tradizione vuole che la Befana lasci nelle calze dolci, caramelle, cioccolatini e arance per i bambini che sono stati buoni e carbone (oggi fatto di zucchero, più buono) per i bambini che sono stati un po’ monelli.
L’Epifania tutte le feste porta via
Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, è anche l’ultimo giorno delle vacanze di Natale e infatti un detto molto famoso e un po’ malinconico recita: l’Epifania tutte le feste porta via
Dopo che la Befana ha riempito le calze durante la notte, le feste finiscono. Si torna a scuola e al lavoro, le decorazioni vengono tolte e l’albero di Natale smontato. I bambini italiani, infatti, aspettano questo giorno con gioia mista a nostalgia, perché sanno che dopo di lui le vacanze sono davvero finite.
Quella della Befana è solo una delle tante storie che rendono il nostro paese così speciale. Dietro ogni parola italiana c’è una storia, dietro ogni festa una leggenda. Imparare l’italiano significa anche questo: scoprire le storie dietro le parole, capire perché diciamo certe cose, ridere insieme di vecchie filastrocche e sentirsi parte di una cultura viva e ricca.
Con i nostri corsi di italiano la lingua si impara parlando, ridendo e condividendo momenti veri. L’italiano diventa più di una materia da studiare: diventa un’esperienza da vivere.
…E stanotte ricordati di preparare la tua calza!

