I Cartaginesi a Cagliari: quando Kalaris diventò una città vera

L’Accademia — Scuola di Italiano per Stranieri, Cagliari  ·  Storia e lingua  ·  Lettura: 4 min

Hai già letto il nostro post sui Fenici, i fondatori di Cagliari? Leggilo qui. Oggi facciamo un passo
avanti nella storia e scopriamo chi trasformò questo insediamento in una vera metropoli del
Mediterraneo antico.

Cagliari ha un’anima stratificata come un buon bicchiere di Cannonau. Ogni sorso racconta secoli di storie, popoli, lingue e culture che si sono incontrati su questa terra straordinaria. Ed è proprio per questo che imparare l’italiano a Cagliari non è semplicemente studiare una lingua, è immergersi in una delle città più affascinanti e antiche d’Europa.
Dopo aver raccontato i Fenici, i grandi fondatori della città, oggi vogliamo portarti indietro nel tempo ancora una volta. Ti presentiamo i Cartaginesi: i protagonisti del capitolo successivo, quello in cui Cagliari smette di essere un porto e diventa una città vera.

Da villaggio fenicio a capitale punica

Tutto cambia intorno al VI secolo a.C., quando Cartagine, la potente città nordafricana, estende la sua influenza sulla Sardegna e prende il controllo dell’insediamento fenicio che si trovava sulle rive dello stagno di Santa Gilla.
I Fenici erano stati abili commercianti e navigatori. Ma sono i Cartaginesi a compiere il salto decisivo: quello che trasforma un insieme di approdi e scambi commerciali in un tessuto urbano organizzato.

Strade, quartieri, edifici pubblici, un sistema amministrativo. Nasce così Kalaris, il nome punico di quella che oggi chiamiamo Cagliari.
È una trasformazione che si sente ancora camminando per le vie del centro storico. Anche se le pietre cartaginesi sono spesso sepolte sotto quelle romane, medievali e moderne, la loro impronta è rimasta.

Cosa ci hanno lasciato i Cartaginesi?

Se vuoi toccare con mano questa eredità, Cagliari ti aspetta con due testimonianze straordinarie:

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La necropoli di Tuvixeddu

Arrampicati su uno dei sette colli di Cagliari — sì, come Roma! — e troverai qualcosa di unico al mondo: la più grande necropoli punica del Mediterraneo. Circa mille tombe a pozzetto, scavate nella roccia calcarea fino a undici metri di profondità, utilizzate tra il VI e il III secolo a.C.

Tra le pareti di queste camere sepolcrali sono stati trovati pavimenti decorati con l’immagine di Tanit, la dea principale dei Cartaginesi. Oggi il sito è un parco archeologico visitabile tutto l’anno: una passeggiata tra storia e natura nel cuore della città.

Parco archeologico · aperto tutto l’anno
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Il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari

Ospita reperti straordinari dell’epoca fenicio-punica: gioielli, ceramiche, ex-voto e oggetti di uso quotidiano che raccontano la vita di chi abitava questa città più di duemila anni fa.

Museo nazionale

Una lingua scomparsa, una cultura indelebile

I Cartaginesi parlavano il punico, una lingua semitica imparentata con l’ebraico e l’aramaico. Una lingua completamente diversa dall’italiano! Eppure, la loro influenza è rimasta così profonda che, secoli dopo la conquista romana, Cagliari mantenne ancora alcune istituzioni di origine cartaginese, come i sufeti, i magistrati supremi della tradizione punica.
È un po’ come studiare l’italiano e accorgersi che alcune parole del dialetto sardo affondano le radici in epoche lontanissime. La lingua è viva, stratificata, meravigliosamente impura. Proprio come questa città.

Perché studiare l’italiano proprio a Cagliari?

Perché Cagliari non è solo una bella città di mare. È un luogo dove ogni vicolo, ogni colle, ogni museo racconta una storia di incontri tra culture diverse. Fenici, Cartaginesi, Romani, Pisani, Spagnoli, Sardi, tutti hanno lasciato qualcosa.
E noi de L’Accademia, la nostra scuola di italiano a Cagliari, crediamo che imparare l’italiano significhi anche questo: aprire una porta su tutto questo patrimonio. Nelle nostre classi non si studia solo la grammatica, si esplora la cultura, si passeggia tra le storie, si diventa parte di qualcosa di grande.
Che tu stia cercando un corso intensivo, una lezione online o un’esperienza di vita a tutto tondo nella nostra scuola di italiano in Italia, ti aspettiamo.

Nel prossimo post seguiremo Kalaris nel suo prossimo capitolo: l’arrivo dei Romani nel 238 a.C.
e la nascita di Karalis. Spoiler: la città non si ferma mai.

“Sardus_Italia“