Parlare italiano a suon di musica


Se stai imparando l’italiano, avrai già notato una cosa strana: gli italiani parlano spesso di musica anche quando non c’entra niente con la musica. Un collega “va a tempo” con gli altri, un’amica dice che dopo il trasloco “è tutta un’altra musica”, e tua nonna italiana forse ti sembra “un disco rotto” quando ripete sempre le stesse raccomandazioni. Benvenuto nel mondo delle espressioni musicali italiane: modi di dire che nascono dal linguaggio degli strumenti e degli spartiti, ma che nella vita di tutti i giorni raccontano tutt’altro.


Impararle è un ottimo modo per suonare (letteralmente) più naturale quando parli con i tuoi amici italiani. Vediamo insieme le più comuni.


Partiamo dal ritmo. Quando qualcuno “va a tempo”, vuol dire che fa le cose con l’organizzazione giusta, sincronizzato con gli altri: “In questo ufficio, se non vai a tempo con gli altri, il progetto non funziona.” Il contrario, in un certo senso, è “cambiare musica”: qui l’espressione non ha niente a che fare con la radio, ma significa cambiare atteggiamento, spesso in modo brusco. È quasi un piccolo avvertimento: “Ragazzi, qui bisogna cambiare musica!”


E quando invece le cose migliorano davvero? Allora “è tutta un’altra musica”. La usi ogni volta che una situazione è diventata completamente diversa, e in meglio: “Da quando ho un nuovo capo, in ufficio è tutta un’altra musica.”


Se vuoi iniziare a riconoscere queste espressioni anche in TV o nelle conversazioni reali, i nostri corsi online ti aiutano a fare pratica con insegnanti madrelingua, un’espressione alla volta. E se vuoi ascoltare il meglio della musica italiana ti consigliamo questa radio.

🎵 Le espressioni in breve

Andare a tempoessere organizzato e sincronizzato
Cambiare musicacambiare atteggiamento
Essere tutta un’altra musicauna situazione migliorata
Musica per le orecchieuna notizia che fa piacere
Essere stonatofuori luogo, inadatto
Essere un disco rottoripetere sempre le stesse cose
Voce fuori dal coroopinione diversa dalla maggioranza
A suon di…ripetutamente, insistentemente


C’è poi un gruppo di espressioni legate più alle emozioni che alle situazioni. Se qualcosa ti fa piacere sentire, una buona notizia o un complimento, quella è “musica per le tue orecchie”: “Hai superato l’esame con il massimo dei voti? Questa sì che è musica per le mie orecchie!” All’opposto, quando qualcosa risulta fuori luogo o inadatto al contesto, in italiano si dice che è “stonato”, proprio come una nota fuori tono: “Indossare un vestito così elegante per andare al mare è un po’ stonato.”


E poi c’è lei, la persona che tutti conosciamo: quella che ripete all’infinito lo stesso consiglio. In italiano diciamo che è “un disco rotto”: “Mia nonna mi dice sempre di mettermi la sciarpa, sembra un disco rotto!” Un’espressione che i più giovani forse non capiscono più alla lettera (chi ha mai visto un disco che si inceppa?), ma che resta viva in ogni conversazione familiare.


Le ultime due espressioni raccontano invece due modi diversi di stare in un gruppo. Quando tutti sono d’accordo e una sola persona la pensa diversamente, quella persona è “una voce fuori dal coro”: “Durante la riunione, solo Marco ha espresso una voce fuori dal coro.” E quando qualcuno ottiene qualcosa insistendo con un certo mezzo, si dice che lo fa “a suon di” quel mezzo: “Ha convinto tutti a suon di argomentazioni solide”, oppure, in modo più colorito, “Da bambino ottenevo tutto a suon di capricci!”


Non ti resta che metterti alla prova: prova a scrivere una frase con ognuna di queste espressioni. Vedrai che, una volta imparate, inizierai a sentirle ovunque, in TV, nei film, nelle conversazioni con gli amici italiani.


Se preferisci un confronto diretto, contattaci: un insegnante può correggere le tue frasi e aiutarti a usarle nel modo giusto fin da subito.

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E ricorda: per imparare una lingua non basta studiare la grammatica, bisogna anche entrare nel coro di chi la parla ogni giorno.

“Sardus_Italia“